Palmina – Amara terra mia . Teatro Prisma

PALMINA
Amara terra mia

Scritto e diretto da:
Giovanni Gentile

Con:
BARBARA GRILLI

Raccontare la verità, gridarla, senza fraintendimenti. Questo è lo scopo che Giovanni Gentile e Barbara Grilli, rispettivamente autore/regista e attrice, si prefiggono in questo spettacolo.
Sessanta minuti di un monologo complicato, forte, doloroso, recitato ad un ritmo intensissimo, da cui lo spettatore risulta rapito, catapultato in un’altra epoca, immobile sulle sedie.
Si ripercorrono le tappe della tragedia umana e giudiziaria di Palmina Martinelli, la 14enne fasanese uccisa nel 1981 e che sembra, ancora oggi, un peso per questa regione. Una storia che ancora si sussurra, che non si può ancora urlare e definire conclusa oggi, a 35 anni dai fatti.
Si parlerà di un Pubblico Ministero instancabile, Nicola Magrone, oggi sindaco di Modugno e del Dott. Di Bari, oggi sindaco di Fasano, all’epoca giovane chiururgo al del Pronto Soccorso. Si parlerà di una silente criminalità organizzata, di giudici e sentenze incomprensibili e di un processo che sfocia nel paradosso. Perché, per dirla con le parole del pubblico ministero di allora “le aule di giustizia non sempre si meritano quell’encomio solenne, quell’adulazione continua, quell’ammirazione. Perché le aule di giustizia sono anche luoghi dove si commettono estremi atti di IN-giustizia”
Perché in questo monologo, dopo 35 anni, si faranno nomi e cognomi…

Giovanni Gentile (autore e regista)

Giovanni inizia il suo avvicinamento al mondo della scrittura e dell’arte scenica vincendo a 20 anni e per due anni di seguito, il concorso giornalistico universitario nazionale “CINEMAVVENIRE”, che gli consente di entrare nella giuria CINEMAVVENIRE-ANICAGIS della Mostra del Cinema di Venezia.
Negli anni successivi muove i primi passi come regista e sceneggiatore di coreografie per coreografi locali.
Negli ultimi anni ha rafforzato il suo legame con la danza collaborando prima con Angela Degennaro, allieva di Simona Bucci, poi con varie accademie di Danza e Spettacolo di Roma, collabora con la Compagnia di teatro-danza Aleph di Paola Scoppettuolo per lo spettacolo “Assenza”, in scena al Teatro Petruzzelli in occasione del galà Domenico Modugno 2015 e con la coreografa Silvia Mastrangelo, intensificando i suoi studi e le sue ricerche sul rapporto tra danza e espressività attoriale del danzatore.
Nel 2011 scrive lo spettacolo teatrale “Io e Miryam” che porta in scena anche in veste di regista nella stagione 2011-2012 con Angela Degennaro come protagonista, riscuotendo a livello regionale uno splendido successo di pubblico e critica e ottenendo varie menzioni come una delle migliori opere prime della stagione. “Io e Miryam” conta, da allora, oltre 200 repliche tra Italia, Francia e Australia.
Socio fondatore della Compagnia Teatro Prisma di Bari porta in scena, negli anni seguenti, come autore e regista, varie opere tra cui “Nodi”, “La Locanda dei desideri”, “Gli uomini vengono da Marte, un cazzo! Io vengo dal bar all’angolo”, “L’amore è il marito della vita – Omaggio a Piero Ciampi” e “Le due vergini”. Dal 2013, nell’ambito della poesia, colleziona i seguenti riconoscimenti:
Premio Alda Merini 2013 con la poesia “Una gatta”. Premio Letterario Osservatorio 2014 con la poesia “Una notte qualunque”. 3° Classificato Premio Letterario Vincenzo Travaglini 2014 con la poesia “Vorrei tanto scrivere di noi”. 2°Classificato Premio Internazionale Laurentum 2014 – Presidenza della Repubblica con la poesia “Vorrei tanto scrivere di noi”. Premio Letterario Fortuna D’Autore 2015 con le poesie “Una gatta” e “Vorrei tanto scrivere di noi” ex equo.
Nel Dicembre 2014 esce la sua prima raccolta di poesie “Stronza come un assolo di contrabbasso”, ad opera della Falvision Editore di Bari, con cui è premiato con il 2° posto al Premio Città di Cattolica – Literary Awards 2015, primo posto assoluto per la poesia e 2°al Premio Letterario Osservatorio 2015.
Vince nel Febbraio 2016 il Premio Autori Italiani “Carlo Terron”- Sipario per la migliore drammaturgia italiana del 2015 con “Le due Vergini”
Barbara Grilli (attrice)

Barbara nasce artisticamente a Roma, frequentando tra i 19 e i 22 anni l’Accademia di Arti Teatrali Magnificat, sotto la guida di Ivan Mori. Tornata a Bari studia uso consapevole del corpo, canto, tecnica vocale e recitazione con insegnanti del calibro di Beatrice Bracco, Paola Arnesano, Andrea Cramarossa e Roberto Corradino.
Negli ultimi due anni affina tecnica ed espressività studiando con la compagnia barese Fibre Parallele, con Licia Lanera (premio UBU 2014) e a Ferrara con l’insegnante Cathy Marchand.
Le produzioni a cui ha partecipato spaziano da Brecht a Shakespeare, dal musical “Vacanze Romane” a Goldoni, da Pirandello a Cechov, nei teatri di tutta Italia.
Dal 2015 entra in pianta stabile a far parte della Compagnia Teatro Prisma, con la quale vince il Premio Sipario 2015, al Teatro Manzoni di Milano, con “Le due vergini” di Giovanni Gentile, spettacolo con cui colleziona 30 repliche in tutta Italia in 5 mesi.
Attualmente è in scena con il monologo “Palmina – Amara terra mia”, scritto e diretto da Giovanni Gentile, con cui si è aggiudicata il Premio Nazionale Martucci per attori 2016